RIP – Robbie Naish presenta le Hawai’i

www.MauiAddicted.com: wear your passion!

In questo periodo dell’anno l’estate sembra ormai lontana, ma alle Hawai’i non è un problema! Le temperature dell’acqua e dell’aria sono sempre estive! Anche d’inverno…ci svernano perfino le balene!

E allora, mentre fantastichiamo sulle prossime mitiche uscite e su viaggi a caccia di vento e onde, andate a cercarvi questo video:

RIP è il migliore tra i numerosissimi video di windsurf girati nelle acque delle Hawai’i e di Maui in particolare.

D’altra parte da un personaggio mito come Robbie Naish, che cosa ci si può aspettare se non il meglio!?!
Il video è un po’ datato ed il mio vecchio nastro VHS è ormai consumato da tante volte l’ho visto…

E allora godetevi l’introduzione:

Maui Addicted: l’origine…

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    Le Hawai’i sono il luogo perfetto dove fermarsi a contemplare la magnificenza dell’oceano, della natura e dei suoi ritmi o sentir scorrere l’adrenalina nella perenne ricerca del proprio limite!

    Poco importa il mezzo: surf, windsurf o kitesurf! I “drogati” di questi sport hanno nello sguardo la stessa passione, nell’anima gli stessi sogni, sulle labbra lo stesso sorriso e nella mente la stessa ossessione: tornare in acqua!

    Maui Addicted® è la sintesi di quell’ossessione e della dipendenza (addiction) che induce. Maui Addicted® esprime lo spirito libero e l’essenza di un luogo, Maui, che riesce a stregare chiunque abbia la fortuna di assaporare il profumo di quello stile di vita in armonia col vento, l’oceano e le sue onde!

Non solo Maui…

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Me at Sotavento beach, Fuerteventura, August 2007!   Con un po’ di ritardo rispetto al rientro dalle vacanze estive, eccomi a pavoneggiarmi con una foto in action in quel di Fuerteventura, Canarie.

   Certo siamo Maui Addicted fino al midollo, ma quando proprio non ci si riesce ad organizzare per le Hawai’i, non è che non esistano altre mete più vicine degne di nota in termini di vento e mare!

   Fuerteventura e le Canarie in generale offrono un buon compromesso non troppo lontano e costoso…anche se…

   Anche se Maui resta un’altra cosa, un’altra categoria sotto tutti i punti di vista! L’acqua è più calda (non un dettaglio se siete in compagnia di non-praticanti), l’aria è più calda e il vento da’ quindi meno noia a mogli e bimbi… Il paesaggio, lo stile di vita…

   Insomma, per ora Maui resta il TOP delle destinazioni per noi amanti di mare, vento e onde!

Vista dello spot dall'appartamento

   A parte ciò, se voleste andare a Fuerteventura, vi consiglio:

  • Evitate Iberia:  non ci sono piaciuti per molte ragioni, non ultima la sparata di 600 euro a tratta per portarsi la propria attrezzatura…contro i 130USD a tratta di United Airlines per Maui…non c’è paragone.
     
  • Rivolgetevi al gentilissimo Feargus Cummins per affittare il suo magnifico appartamento proprio sopra la spiaggia di Sotavento. Se citerete Maui Addicted, vi farà un prezzo di favore!
     
  • Affittate un’auto. Se andate ad Agosto, provvedete con un po’ di anticipo altrimenti rischiate di non trovarne di disponibili come è successo a noi per la prima settimana. Per fortuna Feargus ci ha saputo aiutare a tamponare il problema…
     
  • Se dovete affittare l’attrezzatura, questo è lo spot migliore: Pro Center René Egli. Date un’occhiata alla loro webcam in home page. Ma non potete portarvela in giro per l’isola…sob! In compenso portatevi le vostre cimette, la vostra muta (lo shorty basta) e il vostro trapezio perché NON sono inclusi nel prezzo del noleggio.

Poetica del Windsurf!

   Queste righe, scritte da autore ignoto, esprimono benissimo le sensazioni e la dipendenza indotta da questo sport meraviglioso che è il windsurf!

   Chi è già vittima dell’incantesimo ci si ritroverà chi invece non ha ancora sperimentato la magia potrà almeno intuire cosa ci spinge.

   Aloha!

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   Ognuno di noi non è solo quello che appare agli altri , né spesso solo quello che appare a sé stesso.

   Oggi vi intratterrò così….con una storia di vento e windsurf, di emozioni e tribù, di scie e onde intorno ad un lago che avete visto mille volte ma che adesso vi racconterò con altri occhi. i miei.

   Una curva, altra curva…galleria.

   Una luce forte ed un lago accarezzato da mille farfalline impazzite. Stelle saettanti e coloratissime su un blu profondo e freddo danzavano come trasportate da una musica, come stregate in un gioco di intrecci. In lontanaza, le colline avvolte in una leggera foschia, si tuffano anche loro nell’acqua gelida.

   Mi fermai ad ascoltare.
   Mi parlava solo il rumore del vento…nessun motore a spingere e regolare quelle traiettorie, nessuna apparente energia ma una forza silenziosa, quella che mi ronzava nelle orecchie e mi faceva strizzare gli occhi.
   Il lago, cosi avvolto nel silenzio , mi pareva diverso da quello che conoscevo. Si faceva accarezzare da tante piccole tavole e giocava con loro, mostrava di sé non tutta la sua forza ma solo uno sfondo bluastro e brillante increspato dal vento.

   Volli provare ad entrare in quella tribù di pazzi che, azzerando ruoli e schemi sociali, si lanciavano all’impazzata nell’acqua invernale passando ore a guardare il vuoto aspettando il vento, osservando attentamente rami e nubi in attesa di un segno.
   La sola idea mi affascinava.

   Il primo tentativo fu una delusione, un delirio di informazioni tecniche, attrezzature difficili da trasportare ed ingombranti per attendere un vento che spesso non si faceva neppure vedere. Svegliarsi la mattina presto, sacrifici su sacrifici ed io io che non riuscivo a capire, fissavo incredulo la tribù alla quale ormai appartenevo, senza capire perché mai tanta testardaggine.
   Cosa li spingesse proprio non mi entrava in testa, io che non riuscivo neppure a capire perchè mi trovassi lì a tentare movimenti che sentivo troppo goffi. Il lago sembrava regalare emozioni forti a tutti mentre a me solo capricci.
   Come una donna che non vuole farsi conquistare, semplicemente mi ignorava e così facendo cercava di farmi “mollare”.
   Le sue piccole crudeltà, scoprii vanno amate.

   Spinto ormai quasi soltanto dalla promessa di impegni presi andai avanti per la mia strada cercando di affascinare quella Circe che sembrava stregare tutti e con una grinta che riuscii a trattenere mi feci dire un piccolo grande sì.
   Avevo tecnica e vento e l’acqua quel giorno premiò tutti i miei sforzi. Capii che lasciarsi andare veramente non era soltanto arrendermi al lago ma alla sua sua forza e finalmente planaii!!!

   Il mio movimento da goffo divenne veloce ed in sintonia, il vento mi sollevò, rimase sotto solo la piccola pinna, che spaccava l’acqua era abbastanza per tracciare un immaginario solco poco profondo, che separava la mia incredulità da un incredibile volo. Quel movimento dapprima goffo adesso mi spingeva verso emozioni forti e sentii l’adrenalina scorrere violentemente in tutto il corpo.
   Guardando gli altri sapevo che anche loro stavano provando le mie stesse emozioni e sentii un senso di appartenenza ed una leggerezza che mi stupì. Ero parte di una tribu’ di amanti di adrenalina, vento ed emozioni.

   La fisica che ci racconta, in tutta la sua franchezza, i principi della planata, del mio “volare” sull’acqua svanisce improvvisamente e tutto quello che sai, tutta la conoscenza rapidamente scompare quando ti senti trasportato; la realtà viene offuscata quando ti senti tutt’uno con la natura e ne percepisci e cavalchi la forza.

   Scoprire la tecnica di accelerazione sull’acqua è stato come attivare l’ipervelocità sull’Enterprise. Subito dopo una nuova emozione.

   La paura.

   Paura di non saper gestire, una forza cosi grande. E se non riuscissi a fermarmi in tempo???
Ebbene …..vi confesso…. a volte proprio non si riesce a fermarsi in tempo…

   I surfisti inseguono vento e onde… qualcosa più grande e forte di loro e cercano di passarci nel mezzo, attraversando con il loro corpo una forza per il tempo che dura.

   Perchè noi in fondo ci assomigliamo un po’ tutti, lontani dai nostri copioni di vita “normale” si fanno previsioni, ci si sveglia con una sola domanda in testa, all’alba ancora assonnati, ci si immerge nel traffico e si affrontano ore di strada deserta nella notte, km e km lontani dal comfort, alla ricerca di quella scossa che ci solleva e ci fa volare.

   Quando sull’acqua scorre la riga nera dell’increspamento e si annuncia imminente la possibilità di uscire, veniamo tutti presi da una folle comune frenesia e cominciano i preparativi.

   Dopo, quando il vento cala o si e’ gia troppo stanchi o infreddoliti, a volte doloranti, ci si riunisce intorno ad un tavolo per raccontarci aneddoti e progetti, limiti superati o da affrontare, immersi da sensazioni di tranquilità e soddisfazione comune.
Condannati a questo delirio, stregati dalla natura siamo quelli che trovate in silenzio a fissare l’acqua. Nello sguardo limpido e LIBERO si rispecchia le nudità dell’animo umano quando per un po’ si allontana da una coreografia che non ha scelto, quando si libera in volo.

   Corriamo dietro ad un momento, un attimo unico che spinge l’uomo ad essere qualcosa di più di sé stesso….

Push loop into front loop!

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    Qui siamo oltre i limiti finora conosciuti! La combinazione di un push loop e un front loop nella stessa manovra ancora non si era vista.

    Il primo a completarla è stato il brasiliano Kauli Seadi. Ecco il suo racconto:

So basically, this move was finally nailed… Many sailors have thought about the move without managing to accomplish it. I have seen video footage of Ricardo Campello trying it once in Lanazarote and it looked insane, so I always felt like trying but was afraid. This summer I started riding motocross and I realized that the risk for us windsurfers to get hurt is much smaller as we fall on the water… Then I came to Maui, for a few days there was just jumping going on so I decided to try something new… I set that move as my target !!!
I tried one day at Camp One, going through the movements in my head and then I went to Lanes where there are a little bigger waves and I landed 2 on the same day !!!
I’m super happy because that opens a whole new window for new jump moves on waves!!! Combinations of different rotations looks so cool… Push into forward loop… I will call it the Seadimove and I hope it will go down in windsurf history… No more porno names for moves !!!

Kauli Seadi

And now take a look:

Oahu North Shore

   Il mitico Robbie Naish vive alle Hawai’i tra Maui (dove sviluppa le sue ultime creazioni in fatto di vele e tavole per surf, windsurf e kite) e Oahu (l’isola con la capitale dello stato, Honolulu). Ormai non gareggia più ma si dedica con ancora più passione alla ricerca delle condizioni perfette di vento e onda per lanciarsi in stilosissime wave sessions.

   In questo video, insieme a Jason Polakow, si gode l’oceano pacifico sulla north shore di Oahu (backyards è lo spot) in una sessione di windsurf epica!

   Enjoy the high quality show: http://www.naish.tv/backyards_800.html !

Jaws!

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    Beh, se siete dei veri “Maui Addicted” allora la sola parola per voi racchiude tutto un universo di sensazioni adrenaliniche e paure estreme: JAWS!

    Se invece non siete ancora diventati “Maui Addicted” beh guardate il video e capirete! Il posto è Peah’i sull’isola di Maui (ovviamente) meglio noto come Jaws… Qui il fondale oceanico crea un brusco scalino su cui le mareggiate provenienti dalle isole Aleutine nel Nord Pacifico si infrangono generando le onde più alte del pianeta.

    Sono pochi i giorni dell’anno in cui le condizioni convergono a creare il sogno dei top surfer e windsurfer ma quando le mappe meteo parlano, allora potete star sicuri di trovare tutto il Gotha mondiale radunato a Maui e pronto a sfidare i propri limiti!

    Aloha!
 

 

P.S.: Per i non windsurfisti, le vele che vedete nel video sono alte circa poco più di 4 metri…

RIP – Robbie Naish presenta le Hawai’i

    RIP è il migliore tra i numerosissimi video di windsurf girati nelle acque delle Hawai’i e di Maui in particolare.

    D’altra parte da un personaggio mito come Robbie Naish, che cosa ci si può aspettare se non il meglio!?!
Il video è un po’ datato ed il mio vecchio nastro VHS è ormai consumato da tante volte l’ho visto…

   E allora godetevi l’introduzione: