L’importanza della pinna

 

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Roger Jackson, Guru tecnico di Starboard

Nonostante i continui miglioramenti tecnologici che consentono la produzione di tavole da windsurf sempre più performanti, bisogna sempre ricordarsi i concetti di base che governano questo fantastico sport.
Il windsurf è uno sport molto tecnico e perciò abbiamo incontrato Roger Jackson per vedere di farci spiegare più in dettaglio gli effetti delle pinne, delle loro dimensioni e che sensazioni dovremmo aspettarci di sentire quando navighiamo con una pinna sovradimensionata o al contrario troppo piccola.

Primo, che effetto ha la pinna sulla tavola da windsurf?

Sebbene la pinna possa sembrare un componente relativamente piccolo, è forse il più importante. L’acqua, scorrendo intorno alla pinna fornisce lo stesso tipo di portanza dell’aria che passa sulla vela. Le moderne attrezzature da windsurf sviluppano sostanzialmente 2 forze. Una componente (quella utile) spinge la tavola avanti e l’altra (meno utile) spinge la tavola lateralmente.

La pinna fornisce la “resistenza” che controbilancia la forza laterale, fornisce una certa portanza anch’essa e ci permette di dirigere la tavola. Senza una pinna, la poppa della tavola scivolerebbe di lato e sottovento.
L’obiettivo è di avere queste 2 forze bilanciate in modo da raggiungere velocità, angolo di bolina e scioltezza desiderate, qualsiasi sia lo stile della tavola che state portando. 
La vela ha molta più superficie di una pinna ma poiché l’acqua è all’incirca 1000 volte più densa dell’aria, la piccola superficie della pinna è sufficiente a raggiungere questo equilibrio.
I fattori da tenere in considerazione per la scelta della pinna sono: l’area della vela, altezza e peso del surfista, larghezza della poppa e il tipo di navigazione (racing, slalom, wave, freestyle, ecc.).
Io raccomando di provare la pinna di serie e quindi di comprare qualche altra pinna per allargare il range di utilizzo.
Per esempio una pinna 4-6 cm più larga (per venti leggeri e planata anticipata), una 4-6cm più piccola (per miglior controllo in venti più forti) e, possibilmente, una pinna “da erbacce” – weed fin – (per alghe, erbacce o foglie cadute e/o acqua bassa). Surfisti più “ingombranti” preferiranno probabilmente una pinna più larga mentre i più piccoli e leggeri preferiranno spesso una pinna più piccola.

Che effetto hanno pinne con differenti forme sulle diverse tavole?

Le forme dei diversi profili (planform) sono elaborati per fare specifiche cose o, più chiaramente, per dare le migliori performance nelle specifiche discipline del windsurf. I maestri artigiani che progettano pinne fanno moltissimi test per sviluppare i profili ottimali.

Ecco qualche esempio:

bd66d2e3319258d0568c52cc8f43a272.jpg Wave: profilo molto curvo, punta morbida e flessibile; 18-28 cm
3edf53e6939a78a77481bb5662527b33.jpg Bump and Jump: profilo curvo, punta meno flessibile, miglior bolina; 24-34cm
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Freestyle: profilo speciale, permette di navigare pinna avanti e di scivolare lateralmente (slide) per le manovre di freestyle; 18-26 cm

24b8832a016aa0f7e51ed49511b2b332.jpg Free riding: una pinna per tutte le condizioni, bolina bene, facile in strambata e può essere veloce nelle giuste condizioni. Non è il meglio in nulla ma è un buon compromesso ovunque; 28-52cm
1ecc9387d4434e6ead5240910bdd679a.jpg Slalom racing: enfasi sulla velocità e sul tenere il surfista sopravento (ottima bolina – n.d.r.). Strambate OK; 26-52cm
542390d6bfcab77a72940bf9037cd5cf.jpg Formula Racing: enfasi sulla velocità in bolina e massima VMG (Velocity Made Good, n.d.r.). Strambate tecniche; 60-70 cm

Come reagirà la tavola se la pinna è troppo piccola?

Se la pinna è troppo piccola per bilanciare opportunamente le dimensioni della vela, si avrà troppo scarrocciamento. Se si spinge troppo forte sulla pinna oltre la sua capacità di fornire portanza e direzione, si avrà il temuto fenomeno detto “spin out“. La pinna sembra lasciare la sua “presa” nell’acqua e si scarroccia o la poppa della tavola ruota (spin) sottovento.
Pinne piccole ben progettate possono essere veloci (minor resistenza, drag) ma si deve essere in grado di arrivare ad una velocità tale per cui la pinna ha la capacità (più velocità = maggior portanza) di resistere a tutte le forze applicate dal rig e dalla pressione del piede posteriore. Se si preme troppo forte prima di aver raggiunto la velocità necessaria, si va in spin out.

Come reagirà la tavola se la pinna è troppo grande?

Se la pinna è troppo grande, può causare un’eccessiva resistenza all’avanzamento (drag) e si genereranno alcuni problemi di controllo. Le pinne sono tutte una questione di rapporto tra portanza e resistenza. Troppa resistenza limiterà la velocità e troppa portanza avrà effetto sul controllo. La tavola può iniziare a “camminare sulla coda” in altre parole sembra saltar fuori dall’acqua sulla pinna e la tavola diventa progressivamente più difficile da girare e condurre. La tavola fa una sorta di “scuotimento della testa” puntando la prua qua e là e non si riesce a controllare la direzione.
Può capitare anche lo spin out. In questo caso è dovuto dall’incapacità del surfista di controllare il comportamento e la direzione della pinna piuttosto che dal sovraccaricare la lamina (foil). E’ importante anche equilibrare la lunghezza della pinna rispetto alla larghezza della poppa. Una poppa ampia aiuta a bilanciare la portanza di una pinna grande ma la stessa pinna su una tavola più stretta non sarà equilibrata e causerà problemi.

 

Traduzione: Maui Addicted
Fonte: starboard